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CONTATTI: v.dibiase.art@gmail.com
Vive ed opera a Roma Studio in Via Michele Amari, 47 - 00179 Roma
Esplosione radiosa
Cromatismo contrapposto
Olio, smalti ed acrilico su tela cm 70x 100
Olio, smalti ed acrilico su tela cm 50x70
Sensazione musicale
Emergendo dal fondo
Olio, smalti ed acrilico su tela cm 70 x 100
Olio, smalti ed acrilico su tela cm 70 x 100
Algebra del colore
Trasparenze
Olio, smalti ed acrilico su tela cm 60 x 120
Olio, smalti ed acrilico su tela cm 60 x 120
Vincenzo Di Biase nasce a Termoli (CB) il 10-11-40. Con la famiglia trascorre l'infanzia e la giovinezza in questa terra molisana. Da bambino manifesta ben presto una naturalezza e una facilità di espressione per il disegno ed una certa
sensibilità per il colore.
Da giovane diplomato si trasferisce nella capitale, frequenta l'università e consegue la Laurea in Matematica presso l'Università di Roma La Sapienza, nonché l'Abilitazione all'insegnamento della Matematica e Fisica per le scuole
secondarie superiori, vincendo il relativo concorso.
Dal 1970 al 1975 collabora presso la cattedra di Matematica Finanziaria ed Attuariale presso l'Università "La Sapienza" di Roma con i professori Bruno De Finetti e Bruno Rizzi.
E' autore di comunicazioni ed articoli di carattere scientifico e didattico.
Insegna per quasi quarant'anni come professore di ruolo di Matematica e Fisica presso il liceo scientifico Collegio Nazareno di Roma.
Inizia il suo percorso artistico quasi per divertimento.
Con il passare degli anni questa attività, nata come secondaria, diventa uno strumento necessario per esprimere il suo immaginario.
Sono ormai ben tre decenni che Vincenzo Di Biase dipinge estrinsecando, attraverso i colori, stati d'animo interiori trasfusi in quei particolari segni, che l'artista stesso non intende razionalizzare.
Contrario alla concezione estetica del Croce, in cui regna l'equazione tra intuizione ed espressione, secondo un meccanismo rigido per cui a date impressioni corrispondono date impressioni, l'artista concorda invece con la
seguente affermazione di Pirandello: "non un'arte come oggettivazione di un'impressione della realtà, ma un'arte che dia un'interpretazione soggettiva del reale".
L'arte dunque non è semplice conoscenza. Arte e Scienza non sono realtà contrapposte. Le attività dello spirito non possono essere scisse. Mentre nella scienza opera una fantasia incosciente e una logica riflessa, nell'arte si ha una
logica istintiva e una fantasia cosciente.
Perché il vero dell'arte, il vero della fantasia non è il vero comune.
Oggi certo la pittura per Vincenzo Di Biase non è più solamente un passatempo. Le tele di Vincenzo Di Biase sono state definite tali da prendere vita e sprizzare emozioni nell'animo di chi si ferma a guardarle. Suscitano stupore e lasciano quasi senza parole gli spettatori che finiscono per smarrirsi in quella tempesta di colori caldi, allegri, giocosi che quasi sembrano ballare tra loro nel vuoto, perdersi, per poi ricongiungersi in mille sfumature. Un amore quello di Di Biase per l'arte, che lo trascina, lo rapisce e lo allontana per portarlo nel mondo della ricerca interiore così da esprimersi e creare spazi, immagini fatte di luci e ombre, che non sono soltanto segni, ma messaggi. Il colore prende vita sulla tela.
Principali Esposizioni Pubbliche 1999 Scuderie di Palazzo Ruspoli, Roma 1993 Sala Bramante, Roma 1994 Premio Art and Words, Hong-Kong 1994 Festival dei due Mondi, Spoleto 1994 EtruriaArte, Venturina 2004 Sulla strada del tempo. Inter Team Club, Roma 2005 Marriot Hotel Cape D'Ail, Montecarlo
Personali
1989 Collegio Nazareno, Roma
1992 Centro Culturale II Campo, Campomarino
1992 Centro Culturale, Bassano del Grappa *
1993 Istituto Pontifìcio Musica Sacra, Roma
1993 Collegio Nazareno, Roma
1994 Centro Espositivo Cartiera, Fabriano
1996 Circolo Ufficiali di Palazzo Barberini, Roma
1997 Fonte di S. Elena, Chianciano Terme
1999 Comune, Pontremoli
2000 Convento di San Francesco, Gualdo Tadino
2001 Salone Rettoria, Santa Cecilia in Trastevere, Roma
2002 Casa G. Rossetti, Vasto
2005 Archivi di Stato, Sant'Ivo alla Sapienza, Roma
2006 Castello Orsini, Soriano nel Cimino
2007 Fondazione Ricciotti, Roma
2008 Torretta Valadier, Roma
Collettive
1990 Premio Castello Svevo, Termoli
1991 Omaggio a Cristoforo Colombo, Malta
1992 Premio ArteRoma, Roma
1993 Premio ArteRoma, Roma
1993 Palazzo Farnese, Ortona
1994 Premio Art and Words, New York
1994 Michele Testa scrittore e poeta. Un'incontro d'arte. Tor Sapienza, Roma
1996 Premio Romartexpo, Roma
1997 Sala degli Almadiani, Viterbo
2000 Espace Richelieule carré d'or, Parigi
2001 II segno nel segno. Palazzo Ducale, Sabbioneta
2002 Senza confine, Benevento
2002 Progetto Nasco, Roma
2003 Premio Capitolium, Roma
2003 Museo Internazionale Micro incisione, Roma
2004 Presenze contemporanee. Palazzo Vescovile, Narni
2004 "4°" Trofeo Acca in.. Arte", Hotel Sheraton, Roma
2005 Genius Loci, Galleria Civica d'Arte contemporanea, Termoli
2011 150° Anniversario Unità d'Italia, Casa di Dante, Firenze
2011 21° Instanbul International Art Fair, 12-20 novembre 2011, Instanbul
2011 54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Sala Nervi, Torino
2013 1° Premio Internazionale, Museo Emilio Greco, Sabaudia
2013 Art Museum, Pomona, Los Angeles
2014 1° Biennale della Creatività, Verona
2014 1Pinacoteca d’Arte Moderna Le Porte, Napoli
2015 Istituto nazionale di cultura in collaborazione con Enel socio Expo, Milano
Principali Mostre Personali
1991 Galleria Augusto Consorti, Roma
1991 Galleria Mirabilia, Roma
1993 Galleria II Saggiatore, Roma
1993 Galleria Bianco Oro, Roma
1994 Galleria Augusto Consorti, Roma
1994 Rotonda d'inverno Galleria Rotini, Livorno
1995 Galleria Ca' d'oro, Roma
1997 Atelier d'arte Elios, Roma
1997 Galleria della Tartaruga, Roma
1997 Galleria Vittoria, Roma
1998 Centro Culturale degli Artisti, Roma
1999 Galleria della Tartaruga, Roma
2001 Sala Esposizione Silva Splendid, Fiuggi
2002 Galleria Faleria, Roma
2003 Galleria A. Consorti, Roma
2005 Interteam Club, Roma
2006 Galleria l'Epireo, Roma
2007 Galleria il Cielo, Roma
2009 Galleria Cassiopea, Roma
2011 Voy Restaurant, Roma
2012 Galleria Labicana 48 Arte, Roma
2014 Galeria d’Arte Anacapri, Isola di Capri
2015 Viaggiando nei colori Casa do Infante, Porto
11 colore giusto al posto giusto
"Ogni opera d'arte è figlia del suo tempo e, spesso, è madre dei nostri sentimenti. Analogamente, ogni periodo culturale esprime una sua arte che non si ripeterà mai più." Wassily Kandinskij.
Alla stregua di Kandinskij, Vincenzo Di Biase recupera lo stesso rifiuto consapevole di rappresentare una realtà visibile degli oggetti.
Nelle opere di Vincenzo Di Biase lo spettatore non è posizionato al centro del quadro ma si trova nel-l'immagine stessa: sono i colori e le linee che, danzando, escono fuori dalla tela per abbracciare e coin¬volgere lo spettatore come "la musica di un'orchestra invade lentamente, senza fretta, lo spazio della pla¬tea".
Sembra che l'anima viva dei colori di Vincenzo Di Biase emetta un richiamo musicale, quando l'infles¬sibile volontà del pennello strappa loro una parte di vita.
L'unica differenza è che la musica finisce, quando si smette di suonare, la pittura no. Perdura nel tempo immutabile, con il suo silenzio assordante e il silenzio è nelle urla dei colori, nelle linee e nelle forme di questi quadri.
E questa sua musica, strettamente collegata alla matematica, derivazione stessa della matematica, viene fuori dai suoi colori, nelle sue pennellate, rapide, svelte e fugaci quasi come una sintesi numerica. Il simbolismo geometrico ha un ruolo decisamente fondamentale nella costruzione e nella realizzazione di un linguaggio non figurativo.
"Un grande triangolo acuto diviso in sezioni disuguali, che si restringono verso l'alto, rappresenta in modo schematico, ma preciso la vita spirituale..." così scriveva Wassily Kandinskij. Come fa il pittore Di Biase a sapere dove appoggiare il suo pennello? Ispirazione, esperienza, tentativi ed errori. Sta in questo l'arte della matematica: nel creare queste piccole stupende poesie del pensiero, questi sonetti di pura ragione. E' una forma d'arte che possiede una meravigliosa capacità di trasforma¬zione. Non esiste nulla di più poetico e visionario, nulla di più radicale, sovversivo e psichedelico della matematica. La matematica è la più pura delle arti e la più fraintesa.
In qualche modo Vincenzo Di Biase è stato in grado di creare qualcosa di bello e profondo dal nulla, non è in questo che consiste l'arte?
Le opere di Vincenzo Di Biase sono la trascrizione in chiave numerica del suo inconscio tradotta con il colore, è quest'ultimo a rivelarci la corrispondenza con la sua anima.
Usa i colori per esprimere le sue parole in quanto quest'ultimi sono dotati di una maggiore sensibilità e portano ad emozioni più sottili. Con i colori ci conquista, ci cattura, ci possiede.
E dipingere bene per Klee significava questo: mettere il colore giusto al posto giusto. Le menti più rifles¬sive e pure sono quelle che amano il colore sopra ogni cosa.
Attraverso il colore vediamo, sentiamo, percepiamo, tastiamo e assaporiamo con tutti i sensi di Vincenzo Di Biase.
Elisa Susanna
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